da HORTUS …

Percorso svolto attraverso il programma HORTUS

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SCELTA DEL SITO: Ostia Ponente

Negli obiettivi posti dal progetto europeo H.O.R.T.U.S, il X Dipartimento del Comune di Roma, ha riconosciuto nell’area di Ostia Ponente il luogo ideale per una nuova forma di pianificazione, da realizzare con nuove metodologie e delle azioni pilota basate su studi di fattibilità.

OSTIA FRA MEMORIA E NATURA

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OGGETTO DELLO STUDIO: le aree margine

Per intervenire sull’area si è scelta la valorizzazione delle aree margine, intesa come possibilità d’espressione delle diverse modalità percettive e fruitive. Un intervento di tipo sperimentale che prevede l’inserimento di “azioni di animazione” culturale all’interno della pianificazione. L’intento è di modificare l’angolo di visione delle stesse aree, trasformandole in effettive risorse per un riequilibrio tra spazio naturale e antropizzato.
Le azioni culturali dovranno essere stimolate e realizzate dalle realtà locali: teatri, associazioni, gruppi musicali ecc. Le azioni sono identificabili come strumenti di transizione, come elementi “ponte” tra desideri e luoghi dove esprimerli. Il processo decisionale – collettivo e partecipato – previsto per la costruzione delle “azioni di animazione”, serve a orientare le modalità di intervento dell’amministrazione proprio in quegli spazi “degradati” e oggetto di interventi riqualificazione.

PRINCIPI DI RIFERIMENTO

  • Sussidarietà: in base a questo principio, i cittadini chiedono alle istituzioni di partecipare alla pubblica amministrazione, di sviluppare rapporti fondati sulla collaborazione, il rispetto reciproco e l’integrazione, anziché sulla rigida separazione dei ruoli, la diffidenza, la separatezza.
  • Interdipendenza: è l’Insieme di legami e rapporti economici, sociali e politici, tali per cui i comportamenti di una comunità o di un intero paese hanno conseguenze su altri.
  • Partecipazione: per garantire la partecipazione serve sicuramente: Sostenere con adeguate risorse (competenze e risorse economiche) la partecipazione di tutti i cittadini e di loro rappresentanze; Favorire la conciliazione dei tempi personali e familiari con i tempi sociali, i tempi della città; Promuovere in particolare la partecipazione di donne, giovani, immigrati, settori svantaggiati e loro rappresentanze; Garantire informazione, comunicazione, formazione secondo i principi della “lifelong learning”

PER SAPERNE DI PIU’: INTERAZIONI TEORICHE

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ANALISI DEL TERRITORIO

Gli strumenti utilizzati sono stati interdisciplinari, molteplici e flessibili. Nel corso dell’attività sul territorio, secondo le situazioni e delle necessità, si sono valutati gli strumenti più utili e mirati, quindi strategici, rispetto ai risultati perseguiti.

LE PAROLE CHIAVE

Margine – Area di transizione – Divario – Lontananza – Connessione – Filtro – Luogo – Identità - Significazione – Natura – Verde pubblico  – Urbanistica – Città  -  Spazio Pubblico – Legge di mercato -  Scoperta -  Riqualificazione -  Trasformazione -  Creatività – Crescita – Tutela – Valorizzazione – Prcesso – Armonia – Interazione – Storia – Genealogia – Differenze – Laboratorio – Esplorazione – Appropriazione – Conoscenza – Relazione – Cambio di prospettiva – Momento – Nodi emotivi – Percezione – Pubblico – Privato – Sviluppo - Economia – Società - Attore locale – Sussidiarietà – Contributo – Interdipendenza - Informazione – Coinvolgimento – Partecipazione – Proposta – Riproducibilità - Azione

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INVIDUAZIONE DEI SOGGETTI INTERESSATI

Dalla volontà di partecipazione integrata è nata l’esigenza di individuare le realtà sociali.

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INCONTRO CON LE REALTA’ LOCALI

Il processo decisionale – collettivo e partecipato – previsto per la costruzione delle “azioni di animazione”, serve a orientare le modalità di intervento dell’amministrazione proprio in quegli spazi “degradati” e oggetto di interventi riqualificazione. (MORE)

Dalla visione collettiva e non privatistica della gestione dei luoghi, per recuperare il dialogo  tra uomo e ambiente, creando connessioni tra amministrazione ed abitanti, invertendo la tendenza di interventi monofunzionali che indeboliscono complessivamente la struttura sociale con ricadute sugli elementi naturali provocando degrado, marginalità, illegalità.

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ELABORAZIONE DELLA STRATEGIA D’AZIONE

Da quanto emerso nel confronto con i soggetti locali portatori di interesse, si è proceduto alla stesura di un materiale informativo che da una parte raccontasse la storia locale e dall’altra portasse in visione ai comuni cittadini le previsioni degli strumenti urbanistici. Sono così nate le due INFOMAPPE:

  • mappa della memoria;
  • mappa dei piani.

Le INFOMAPPE sono un utile strumento conoscitivo che consente a tutti gli cittadini di comprendere il proprio territorio. Sono corredate di spazi bianche per le note così da consentire ad ognuno di arricchire la mappa con le proprie osservazioni sull’area.

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ESPLORAZIONE CON GLI ABITANTI

Nel corso dell’esplorazione con gli abitanti, si è analizzato l’effettivo stato dei luoghi, completando i dati forniti nelle infomappe.

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PROGETTARE IL CAMBIAMENTO

A partire dai dati emersi dalla passeggiata collettiva Rimma(r)ginando si è proceduto con la formalizzazione di alcune tavole urbanistiche che rappresentassero il sistema di AZIONI/INTERAZIONI e il rapporto assi urbani/assi relazionali.

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REALIZZAZIONE DEL LABORATORIO FINALE

Il laboratorio finale, tenutosi il 29 giugno 2008, ha portato alla luce quanto intuito in precedenza ed ha consentito la formalizzazione di tavole.

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INTERVENIRE CON AZIONI

A conclusione del progetto HORTUS, si è deciso di intervenire con delle azioni artistiche. Si tratta di interventi sperimentali che vogliiono essere stimoli al rinnovamento relazionale tra luogo e persone che vi abitano. Azioni che determinano segni, tracce che per le aree margine sono la prima forma di riqualificazione, orientando gli strumenti urbanistici e le future trasformazioni.